La villa della Mattonara prende il nome dall’omonima località nel comune di Civitavecchia . I suoi ruderi si trovano dietro la fabbrica Molinari tra la necropoli etrusca e la Buca di Nerone. La villa doveva estendersi su circa un ettaro di terreno. Una strada la collegava all’antica via Aurelia. Oggi emergono solo alcune mura in opus reticolatum, il resto è sotto un parcheggio e alcuni edifici moderni. Connessa alla casa era una peschiera ancora ben conservata. Siamo quindi in presenza di una delle tante ville marittime del litorale, dalle osservazioni sulla tipologia delle mura della peschiera possiamo ipotizzare una continuità abitativa dal I sec.A.C. al V sec.D.C. La peschiera è di forma rettangolare (30m x 18m) con il lato corto orientato in direzione sud-nord. La peschiera possiede due lunghi canali sommersi (lunghezza 23m) che servivano per apportare l’acqua del mare. Internamente la struttura è divisa in due vasche, la prima di 9.5m x 18m e la seconda di 20.5m x 18m. Sul lato nord sono presenti cinque piccole vasche quadrate (2.7m circa di lato),usate forse per l’allevamento di molluschi o murene. Tutta la struttura fu scavata nella roccia sedimentaria (tipo macco) e internamente rivestita in opus reticolatum. Sulla costa a pochi metri dal lato est della peschiera sono presenti tre piccole vasche rettangolari (diagonale circa 3m) ed una circolare (diametro 6m). queste piccole vasche erano usate come serbatoi idrici per fornire acqua alla peschiera nei momenti di una prolungata bassa marea. Considerato che nelle vicinaze è presente una seconda peschiera (Torre Val Daliga) gli archeologi S.Bastianelli e F.Barbaranelli supposero che in quest’area doveva trovarsi l’antica  statio di Algae indicata sull’Itinerarium Maritimum.





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