Nei pressi della Torre Chiaruccia in S.Marinella è presente sulla spiaggia l'entrata di una villa residenziale romana. La struttura emergeva dalla parete di terra soltanto parzialmente fino al 2003 quando una fortissima mareggiata ha eroso fortemente la costa portando via diversi metri cubi di terra che coprivano l'entrata della domus. Guardando la parete interna di forma curva
si notano un alternaza di opus reticolatum con opus latericium(striscie di mattoni in terracotta), questo tipo di parametro prende il nome di opus mixtum ed è tipico delle ville romane di epoca imperiale,possiamo quindi datare la villa tra il I-II sec. D.C. Questa entrata doveva essere secondaria e portava dal portico della villa alla spiaggia,non dimentichiamo che all'epoca il livello marino era mezzo metro più basso e questo corrisponde a spostare la linea costiera di 20-50m verso il mare. Probabilmente la villa era sullo stile di quelle di Pyrgi tanto celebrate da Rutilio Namaziano nel De Reditu (416 D.C.) e proprio da lui sappiamo che molto probabilmente la villa fu saccheggiata e distrutta nel 411 D.C. con il passaggio dei goti di Alarico durante il sacco di Roma. Del rudere non resta traccia nella bibliografia classica, quindi non possiamo dire se fu scavata, ma molto probabilmente venne considerata parte integrante del vicino abitato di Castrum Novum e quindi bisognerebbe vedere i bollettini archeologici del 1838-1840 che trattano dello scavo dell'acropoli da parte di Donna Teresa Caetani duchessa di Sermoneta .
Guardando l'interno del muro notiamo che il caementum romano (l'interno del muro) è stato fatto utilizzando pietre arenarie locali e mattoni spezzati invece del cocciopesto, questa tecnica si utilizzava per i muri secondari e anche per risparmiare denaro.Una decina di metri più in là emerge un secondo muro e parte della rete idraulica della villa con una parte del pavimento in opus signinum (calce con cocciopesto molto raffinato), purtroppo il mare ha eroso la parte del pavimento facendo sparire le tessere del mosaico. Approfittando dei lavori di rifacimento del lungomare di capolinaro in via guglielmo marconi abbiamo perlustrato la strada scavata ed in corrispondenza della villa sono emersi delle tracce di blocchi di mura e cocciglia di vasellame,come tegole e manici di anfora,seguendo lo scavo si evince che la villa era molto grande e distribuita su un'area di almeno 1000mq, purtroppo il nucleo della struttuta si trova dentro il giardio di un villino moderno costruito negli anni'70 e molto probabilmente le le sue fondamenta poggiano proprio sull'antica domus marittima rendendo impossibile qualsiasi futuro scavo.
                                                                                                                                                                         



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