Nel comune di Tolfa, percorrendo la strada che costeggia il fosso del Marano, in corrispondenza della località “Grasceta dei Cavallari”, è presente un’antica strada d’epoca medievale su rifacimento romano. Questo sentiero è composto di un lastricato di pietra locale ed i bordi della strada sono delimitati da delle traverse dello stesso materiale. Il percorso è lungo qualche centinaio di metri. Ogni tanto sono presenti dei canaletti trasversali al sentiero (largo circa 2 m) la cui funzione è quella di disperdere l’acqua piovana in maniera tale da non distruggere il basolato. La strada porta ad un largo spiazzo lavico di tipo ignimbritico-trachitico, originatosi con la formazione dei monti della Tolfa alla fine del pliocene (tra 2 e 1 M.A.). Questo luogo per la presenza di una protuberanza lavica, un piccolo dicco, prende il nome di Sasso della Strega. La bassa temperatura (600 °C invece degli oltre 1000 °C) e la natura acida del magma (alta viscosità) ha fatto sì che la lava, di consistenza argillosa invece che fluida, solidificando prendesse queste singolari forme plastiche. Inoltre l’erosione del vento e la pendenza non permettono l’aderenza della terra e la componente acida delle rocce impedisce la nascita di vegetazione, eccezion fatta per il muschio che appare bruciato proprio per l’acidità. Il sentiero lastricato porta al tempio etrusco-romano di grasceta, qui anticamente si divideva in due tratti che portavano rispettivamente verso monte Cozzone e verso l’antica abbazia di Piantangeli (IX-XIV sec.D.C.).





       


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