Il Castello dei Monteroni è un esempio di fortificazione medioevale del XIV sec. prende il termine "castellaccio" dopo la seconda guerra mondiale a causa del cattivo stato di conservazione, mentre il termine "monteroni" deriva dagli alti tumuli etruschi della necropoli adiacente scavata nel 1838 dalla duchessa Sermoneta (oggi ne restano solo un paio). Il castello appartenne prima allo Stato Pontificio e in seguito nel XVI sec. ai marchesi di Riano, dopo la seconda guerra finì sotto l'ente maremme che lo diede ai contadini mezzadri per essere poi abbandonato intorno al 1960.  Attualmente si trova in 'via dell'acquedotto di staua' e anticamente era a guardia dell'antico tracciato dell'aurelia che univa Statua a Civitavecchia. La struttura è dotata di due piani, ha le dimensioni di 36 x 22m e un' altezza di 8m, sui quattro vertici è dotata di quattro torri merlate di lato 5m. Oltre al castello vi erano due strutture una stalla ed un fienile in legno. Dalle opere di G.Micali (Monumenti inediti a illustrazione della storia degli antichi popoli italiani,1844) e A.Nibby ( Analisi storico topografica antiquaria de' dintorni di Roma, 1837) sappiamo che nella prima metà dell'ottocento era adibita a stazione postale poi ad osteria. Ebbe un restauro nel 1910 e durante gli scavi furono trovate ceramiche di tipo genucilia col simbolo della ruota e parti di buccheri databili IV sec. A.C. Il materiale doveva essere il residuo di qualche tomba distrutta durante la prima costruzione del castello. Tutto il materiale entrò a far parte della collezione privata del geometra E.Panunzi. Nel 1959 il regista Monicelli vi girò la scena finale del film "La grande guerra" con A.Sordi e V.Gassman.Oggi il fienile è scomparso ed il castello ebbe un restauro nell'anno 2000 in occasione del Giubileo, ma per ottuse controversie burocratiche non fu mai utilizzato e così oggi nel 2010 è di nuovo in cattivo stao d'abbandono e cosa più grave è che i soldi spesi erano di noi contribuenti!


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